I contratti tra artista e galleria

    QUANDO LA FIDUCIA NON BASTA

    In Italia ancora pochi artisti firmano contratti con le gallerie, affidandosi a un rapporto di reciproca fiducia, ma i rischi per entrambi sono dietro l’angolo.

    Le relazioni tra artisti e gallerie nascono da un reciproco apprezzamento per la qualità del lavoro sostenuto da entrambe le parti, dove una stretta di mano e un contratto di collaborazione concluso verbalmente sembrano valere più di uno scritto.

    Fermo che la “parola data” non risulta essere inefficace ai fini della collaborazione, è importante per l’artista tanto quanto per la galleria sottolineare il fatto che si tratta sempre di una relazione commerciale, la quale può essere regolata da diverse tipologie di contratti volti alla vendita.

    Tra i principali è possibile segnalare:

    • Il contratto estimatorio o più comunemente noto come conto vendita è utilizzato principalmente nei rapporti di collaborazione occasionali tra artista e galleria. La galleria riceve tramite un consignment (documento di consegna di opere elencate da parte dell’artista) le opere che si impegna a vendere o a restituire entro un termine stabilito all’artista, il quale mantiene la proprietà fino alla vendita, che viene suddivisa secondo una percentuale concordata tra le due parti;
    • Il contratto di esclusiva prevede, per un massimo di 5 anni, l’obbligo per l’artista di riservare tutta la produzione alla galleria, ricevendo se previsto un reddito mensile;
    • Il contratto di compravendita consente l’acquisto della produzione di un artista da parte della galleria, che ottiene la proprietà esclusiva delle opere.

    Pur tenendo presente che, anche in assenza di un contratto scritto, obblighi, diritti e responsabilità tra l’artista e la galleria sono validi, porre le condizioni per un contratto scritto efficace a livello legale è sempre una tutela per entrambe le parti, per cui meglio non rischiare fraintendimenti e prevenire possibili contenziosi rivolgendosi possibilmente a consulenti specializzati che sapranno consigliare la migliore soluzione contrattuale.

    Fidarsi è bene, ma tutelarsi è meglio.

    E tu, stai proteggendo la tua arte?

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