Coronavirus: gli effetti nel mondo dell’arte

    Mentre il bilancio mondiale del Coronavirus sale a più di 2.400 vittime, anche l’Italia affronta la prima vera emergenza legata al Covid-19, il virus, proveniente dalla Cina, che dall’inizio dell’anno sta gettando il panico in tutto il mondo, compreso quello dell’arte.

    A causa del Coronavirus i paesi colpiti stanno adottando misure per contenere quella che viene considerata una pandemia, così anche il mondo dell’arte e della cultura in Italia e all’estero sta subendo gli effetti collaterali del virus con relative ripercussioni economiche: al momento, infatti, le rappresentazioni al Teatro alla Scala sono sospese, Pirelli Hangar Bicocca è stato chiuso e lo stesso vale per XNL Piacenza Contemporanea.

    In Cina, oltre alla cancellazione di Art Basel Hong Kong 2020, sono state adottate misure cautelari contro il Coronavirus anche da case d’asta, istituzioni d’arte e artisti. Art Central, uno degli eventi d’arte contemporanea più importanti al mondo, ha cancellato la sua edizione 2020

    Sotheby’s, Christie’s e Bonhams hanno scelto di rimandare a giugno le aste in programma durante l’Asian Art Week di marzo a New York. Inoltre Christie’s Hong Kong ha spostato a maggio la sua 20th Century and Contemporary Art Evening Sale.

    Oltre a seminare contagi e timore in tutto il mondo, il Coronavirus sta frenando le economie globali, a partire da quella cinese, che ha subito un rallentamento del 4.5% nel primo quadrimestre 2020. Per quanto riguarda il mercato dell’arte, la Cina è oggi la terza piazza più importante dopo Stati Uniti e Regno Unito, con un fatturato delle vendite nel 2019 sui 12.9 miliardi di dollari, pari al 19% di quello globale ($67.4 miliardi). Inoltre, di origine cinese sono 13 dei 200 top collectors mondiali, e oltre 200 milioni sono gli asiatici che sostengono, con le loro visite, il turismo culturale occidentale. 

    Intanto gli artisti prendono posizione contro inutili allarmismi, realizzando opere di denuncia, legate al tema del Coronavirus. Tra questi la street artist Laika, con il suo murale raffigurante una donna cinese con mascherina e la vignetta “C’è in giro un’epidemia di ignoranza…dobbiamo proteggerci!!!”; ma anche Tv Boy con il murale “Mobile World Virus” realizzato a Barcellona e LYS con l’opera “Progress” raffigurante la Gioconda con la mascherina. 

    Il sistema dell’arte internazionale, strettamente connesso con il settore economico-finanziario, non può considerarsi immune a questa epidemia, le cui conseguenze saranno da valutare con gli ultimi aggiornamenti.

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