Covid e gallerie: i numeri della crisi

    COVID E GALLERIE: I NUMERI DELLA CRISI

    Il Coronavirus ha avuto un grave impatto sul mercato delle gallerie d’arte. Ma ci sono delle buone notizie…

    La pandemia di Covid-19 ha avuto un impatto significativo sul mercato delle gallerie d’arte con cali di vendite, riduzione del personale e, nel peggiore dei casi, chiusure permanenti.

    E’ quanto afferma l’Art Market Report pubblicato da Art Basel in collaborazione con UBS e curato dall’economista d’arte Clare McAndrew, sulla base di un sondaggio condotto tra 795 gallerie e 360 collezionisti con un patrimonio netto elevato negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Europa e in Asia.

    Secondo il Report, che mostra lo stato del mercato dell’arte per il primo semestre 2020, le vendite delle gallerie sono diminuite del 36% rispetto allo stesso periodo nel 2019 e solo il 21% di esse prevede un aumento nella seconda metà dell’anno.

    Inoltre, un terzo delle gallerie contattate, ha segnalato un forte ridimensionamento del personale; mentre il 2% delle gallerie dichiara di dover chiudere completamente.

    Le gallerie con un fatturato compreso tra $ 250.000 e $ 500.000 all’anno, sono state quelle più duramente colpite sia per la riduzione delle vendite (47%) sia per il licenziamento del personale (38%).

    Determinante per il calo delle vendite è stata la cancellazione o il rinvio delle fiere d’arte in tutto il mondo. Nel 2020 gli introiti delle gallerie provenienti dalle fiere sono stati il 16% rispetto al 46% del 2019.

    Tuttavia, senza i costi di partecipazioni alle fiere, le gallerie sono state in grado di ammortizzare le perdite economiche investendo nel digitale, che si è rivelato una vera àncora di salvezza.

    Le vendite totali effettuate online sono passate dal 10% nel 2019 al 37% nella prima metà del 2020. Queste sono state realizzate principalmente sui siti web delle gallerie, sui marketplace e grazie alle Online Viewing Rooms che hanno sostituito le fiere d’arte. 

    Anche i social network si sono rivelati fondamentali per le vendite online: il 32% dei collezionisti, infatti, ha acquistato direttamente tramite Instagram.

    Inoltre l’interesse dei collezionisti verso l’arte è cresciuto durante il lockdown. Il 92% dei collezionisti ha acquistato un’opera d’arte nei primi sei mesi dell’anno e il 59% ha affermato che la pandemia ha riacceso la passione del collezionismo, soprattutto tra i Millennials.

    Quale sarà il futuro delle gallerie? Per il resto dell’anno, tra le priorità delle gallerie ci sono:

    • L’investimento maggiore verso il digitale
    • L’aumento delle vendite online
    • La riduzione delle spese  
    • Focus e attenzione su collezionisti esistenti e networking verso i Millennial Collectors 

    Ecco allora che il digitale diventa, anche per le gallerie d’arte, la chiave di accesso al mondo dell’Arte 3.0 grazie a strumenti professionali in grado di rispondere alle esigenze del quotidiano come Art Rights, piattaforma per la gestione e certificazione delle opere d’arte a supporto di Artisti, Collezionisti e Operatori del settore

    E tu, sei pronto a ripartire dal digitale?

    Photo credits: Off the Wall Gallery 

     

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