Il metaverso che abbatte l’impatto ambientale degli NFT

    Il metaverso che abbatte l’impatto ambientale degli NFT

    L’universo online abbraccia una nuova rivoluzionaria tecnologia che permetterebbe di ridurre le emissioni legate al consumo di energia necessario a creare, vendere, registrare gli NFT sulla blockchain di Ethereum

    Il boom mondiale del mercato dei Non-Fungible Token ha allertato la comunità degli ambientalisti, preoccupati per l’impatto che questa nuova tecnologia in rapida espansione provoca: secondo alcuni studi la creazione e vendita di un singolo NFT costerebbe una media di 282 kWh di energia, pari a 289 kg di Co2 emessi in atmosfera per produrla, mentre ogni successiva transazione consumerebbe 52 kWh, equivalenti a 30 kg di Co2. 

    Nonostante questi numeri siano discussi nella comunità scientifica e in fase di costante revisione, è chiaro che ben presto il successo delle transazioni di oggetti digitali, ormai esplose non solo nel mercato dei videogame, ma anche in quello della Crypto Arte, potrebbe aggiungere ulteriore sofferenza al pianeta già messo a dura prova dalle emissioni dell’industria globale. 

    Proprio per questo motivo The Sandbox, l’universo online che consente a creatori di videogame, a brand, ad artisti e società commerciali, di realizzare mondi virtuali 3D ed esperienze di vario tipo, attraverso l’acquisto e la vendita di appezzamenti di terra digitale e di oggetti di vario tipo che rientrano appunto nella categoria degli NFT, ha scelto di affrontare il problema, sposando una nuova tecnologia chiamata Immutable X. 

    Questa soluzione permetterebbe di garantire le registrazioni sulla blockchain di Ethereum, cui sono agganciati gli NFT di The Sandbox, comprimendo le informazioni necessarie alla registrazione stessa e di conseguenza riducendo lo sforzo computazionale e il conseguente consumo di energia richiesti per ogni singola transazione: è stato calcolato che usare questa nuova tecnologia per la creazione di 8 milioni di carte collezionabili del videogame Gods Unchained, ridurrebbe il consumo da 490 milioni di kWh a soli 1030 kWh, con un risparmio di energia pari a 475mila volte in meno. 

    Questa soluzione permetterebbe così di aumentare la portata del mercato degli NFT lasciando invariato il consumo di energia e il conseguente impatto ambientale, che verrà in ogni caso azzerato del tutto dalla stessa società, mediante compensazione del carbonio effettuata attraverso donazioni per tutte le società che, come The Sandbox, baseranno il proprio marketplace sulla sua tecnologia.

    Un’iniziativa che di fatto in un prossimo futuro porterà a zero il costo ecologico di ogni creazione e transazione di Non-Fungible Token.

    La nostra visione è di creare attraverso The Sandbox un metaverso che riunisce creatori e giocatori all’interno di un mondo virtuale persistente” dice il COO e co-fondatore della società Sebastien Borget “ma teniamo in enorme considerazione le istanze per la salvaguardia dell’ambiente. The Sandbox ha intenzione di impegnarsi a fondo per risolvere questi problemi con la creazione di un mondo virtuale popolato di oggetti digitali che sia però anche sostenibile dal punto di vista ambientale”. 

    Per questo motivo il metaverso studia l’implementazione di una soluzione software che prevederà la donazione diretta e immediata, mirata alla compensazione del carbonio, per ogni creazione e transazione di NFT.

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