La Collezione Agnelli

    LA COLLEZIONE AGNELLI

    Dalla gioia dell’arte ai misteri che avvolgono la collezione della famiglia Agnelli

    In Italia non sono mai mancate grandi famiglie di collezionisti che nel corso del tempo sono stati in grado di raccogliere veri e propri capolavori, scegliendo poi di venderne una parte o ancora di metterli a disposizione di tutti.

    Tra questi l’Avvocato Giovanni Agnelli, personaggio chiave della storia contemporanea italiana e volto di FIAT, ma non solo, ha condiviso la passione per l’arte con la moglie Marella, costruendo una collezione privata degna di nota. Oltre 400 le opere d’arte raccolte di artisti come Picasso, Freud, Gericault, ma anche Corot, Fontana, De Chirico, Schifano e molti altri per un valore, a detta degli esperti, pari a 2,5 miliardi di euro.

    Come spesso accade ai collezionisti più appassionati, per l’Avvocato e sua moglie, la gioia dell’arte è stato un complemento di vita di cui non hanno potuto fare a meno, arrivando poi a condividerla con il maggior numero di persone possibile: da qui la volontà di esporre una piccola selezione delle proprie opere, attraverso una Fondazione nata con lo scopo di diffondere la conoscenza e l’amore per l’arte, in particolare tra i giovani.

    Inaugurata nel settembre 2002 sul tetto del Lingotto di Torino, sede della prima grande fabbrica della Fiat, la Pinacoteca Agnelli è uno “scrigno” di circa 400 mq realizzato dall’architetto Renzo Piano che custodisce venticinque straordinari capolavori d’arte che spaziano dal Settecento alla metà del Novecento con artisti come Matisse, Severini, Modigliani,Tiepolo, Canaletto, Picasso, Renoir e Manet.

    La selezione delle opere è stata fatta personalmente dai coniugi Agnelli, così come l’allestimento all’interno della galleria è frutto di una scelta condivisa. Secondo l’Avvocato la bellezza delle opere e il gusto per l’Arte si educano anche attraverso i musei, dove s’impara a guardare e ad apprezzare l’arte, e dove si affina il nostro senso estetico. Non a caso sosteneva che la creatività è l’aspetto davvero rilevante della nostra esistenza.

    Dopo la morte di Donna Marella avvenuta il 23 febbraio 2019, gran parte della Collezione Agnelli è stata ereditata dalla figlia Margherita Agnelli e distribuita in tre residenze italiane – precedentemente era dislocata all’estero nelle case di New York, St. Moritz, Londra, Parigi, Alzi Pratu.

    Per il passaggio di proprietà è stato stilato nel 2004 un elenco completo e dettagliato delle opere della raccolta, tra dipinti, sculture e arazzi, rendendo di fatto possibile verificare le principali informazioni per una eventuale vendita, prestito e collocazione dei lavori.

    E’ bene infatti, che ogni collezionista, predisponga per la propria collezione un inventario completo, oggi più facilmente realizzabile grazie all’utilizzo di strumenti professionali digitali come Art Rights.

    Piattaforma completa che permette agli appassionati collezionisti di creare, aggiornare e valorizzare il proprio archivio digitale, rendendo di fatto più semplice e immediata la gestione della propria raccolta ovunque e in qualunque momento da pc, smartphone e tablet.  

    Anche per una grande collezione, quindi, è sempre buona norma essere in grado di documentare la propria storia e uno dei modi migliori per farlo è quello di compilare un archivio in cui siano conservati i documenti e tutte le informazioni della vita dell’opera dal momento del suo acquisto fino a quello in cui questa sarà venduta, lasciata in eredità o donata ad un ente terzo.

    Oggi i collezionisti d’arte esistenti e quelli che verranno possono prendersi cura delle proprie opere grazie al supporto non solo di una community di professionisti, ma anche grazie alle nuove tecnologie che, attraverso piattaforme come Art Rights, consentono di realizzare archivi digitali sempre ordinati e aggiornati.

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