La collezione d’arte della British Airways

    LA COLLEZIONE D’ARTE DELLA BRITISH AIRWAYS

    All’asta parte della grande collezione per salvare la compagnia aerea

    La collezione d’arte della British Airways è una delle Corporate Art Collection più importanti d’Inghilterra, nata per supportare l’arte contemporanea (soprattutto quella britannica) a livello globale.

    Gran parte della collezione è stata realizzata con l‘aiuto di Artwise, un team di curatori londinesi che ha lavorato con la British Airways per 17 anni (dal 1995 al 2012) acquistando o commissionando ad artisti del calibro di Bridget Riley, Patrick Heron o David Nash oltre 1.500 opere. 

    Risale ai primi anni ‘90 la scelta della compagnia aerea di riconoscere all’Arte e agli Artisti le potenzialità di rebranding, per aumentare la consapevolezza del marchio e creare una nuova immagine contemporanea (e britannica) per la British Airways.

    La collezione, il cui valore oggi supera milioni di sterline, nasce con l’intento di promuovere la giovane arte britannica. Infatti le fondatrici di Artwise, Susie Allen e Laura Culpan, hanno dichiarato in un comunicato alla BBC di aver generalmente acquistato e commissionato opere di artisti all’inizio della loro carriera il cui valore di mercato è cresciuto nel tempo.

    Non solo per la valorizzazione dell’arte britannica: come sostiene Angeline Mayhead, responsabile dello sviluppo delle lounge della compagnia aerea, la collezione è nata anche con l’intento di offrire un’accoglienza calorosa e piacevole ai clienti premium che attendono il loro volo nelle lounge degli aeroporti. Non a caso in questi anni la collezione è stata esposta nel  quartier generale di Waterside e nelle sale executive della compagnia. 

    Sebbene arricchirsi quindi non sia mai stata l’intenzione dietro la nascita della collezione, oggi la British Airways si è ritrovata ad affrontare una delle 3D del mercato dell’arte, la condizione del Debito.

    Infatti per far fronte alle perdite causate dell’emergenza Covid e salvare il bilancio della compagnia è stata costretta a mettere all’asta parte delle opere della collezione. Secondo Forbes, la compagnia ha registrato una perdita di £1,5 miliardi nei primi tre mesi dell’anno e attualmente pianifica di licenziare circa 12.000 dipendenti, ovvero il 30% del personale.

    A proposito dell’asta organizzata in collaborazione con Sotheby’s, la British Airways ha presentato un elenco di alcuni dei più grandi nomi della seconda metà del XX secolo celebrati a lungo nella propria collezione, che vanta opere di artisti come Tracey Emin, Anish Kapoor, Fiona Rae, Gary Hume e Chris Ofili.

    All’incanto sono stati presentati 17 capolavori attraverso due aste, “Rembrandt to Richter” (28 luglio) e “Modern & Post-War British Art” (online dal 20 al 30 luglio).

    Tra i pezzi forti l’opera “Cool Edge” (1982) dell’artista Bridget Riley, in possesso della British Airways da oltre 30 anni. L’opera, precedentemente stimata tra i £ 800,000 e £ 1,2 milioni, è stata battuta ieri all’incredibile cifra di £ 1,875,000.

    Altre opere della Riley sono tutt’ora protagoniste dell’asta “Modern & Post-War British Art”: si tratta di sette serigrafie del 1971, accanto alle quali figurano stampe di Damien Hirst , Marc Quinn e Julian Opie. 

    Ma non è finita qui: fino al 30 luglio si potranno acquistare online anche dipinti di Terry Frost, Patrick Heron e George Shaw, oltre ad un portfolio di incisioni di Peter Doig.

    Decidere di separarsi dalle proprie opere non è mai semplice, sia da un punto di vista emotivo che burocratico. Per quest’ultimo caso, diventa fondamentale la gestione e la valorizzazione della collezione attraverso un archivio e una gestione documentale impeccabile che agevoli le operazioni del passaggio di proprietà. 

    Oggi gli Archivi Digitali sono strumenti utili per memorizzare, monitorare e aggiornare la documentazione: solo così è possibile gestire e verificare il valore economico delle opere, avendo tutte le carte in regola per procedere con la vendita.

    Il caso della British Airways Collection, da una parte, prova come una sapiente gestione della propria collezione possa risultare utile per affrontare situazioni impreviste che richiedono operazioni veloci e immediate come la vendita di opere in un periodo di crisi; dall’altra, dimostra come l’arte possa supportare la ripresa economica, rendendosi assolutamente necessaria per un mercato che non ha intenzione di bloccarsi o crollare su se stesso.

    E tu, sei pronto a scoprire la collezione d’arte della British Airways?

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