La collezione di Eli Broad, filantropo e fondatore del museo The Broad morto a 87 anni

    La collezione di Eli Broad, filantropo e fondatore del museo The Broad morto a 87 anni 

    Eli Broad con la moglie Edythe ha costruito il grande museo di arte contemporanea per la città di Los Angeles 

    Il miliardario collezionista d’arte, filantropo e imprenditore Eli Broad, figura di spicco nel panorama culturale degli Stati Uniti e, soprattutto, nella città di Los Angeles, è morto a 87 anni. Tra le sue attività per l’arte e la cultura, la fondazione del Broad, un museo d’arte contemporanea aperto nel 2015 che espone la collezione che lui e sua moglie, Edythe Broad, hanno costruito insieme. 

    Magnate nel settore immobiliare e assicurativo, in vita ha fondato la Kaufman and Broad Home Corporation e la compagnia di assicurazioni SunAmerica che, secondo le stime di Forbes, gli avevano fruttato un patrimonio netto di ben $69 miliardi

    Originario di New York, è però dall’altra parte della costa statunitense, a Los Angeles che con la moglie Edith, grandissima appassionata d’arte, hanno iniziato la propria collezione comprando dalle giovani gallerie della città come Ferus e Nicholas Wilder.

    “Edye è stata la prima collezionista della nostra famiglia, mentre io sono arrivato dopo, circa 50 anni fa. Lei è stata la mia ispirazione a collezionare arte”, ha raccontato Eli nel 2016. “Io partivo per viaggi di lavoro e quando ero all’estero, lei comprava delle stampe. Un giorno, ha comprato un meraviglioso poster di Toulouse Lautrec, che ho riconosciuto. Questo mi ha incuriosito”. Il primo acquisto è stato un disegno di Vincent van Gogh, e da quel momento la collezione è sbocciata rapidamente. 

    Prima di aprire il loro museo la coppia ha avuto un ruolo determinante anche nella fondazione del MoCA – Museum of Contemporary Art di Los Angeles e nella formazione della collezione: risale infatti agli anni da presidente di Eli l’acquisto di 80 opere dal collezionista italiano Giuseppe Panza di Biumo. Con un colpo da $11 milioni sono entrati al neonato museo losangelino opere di Mark Rothko, Franz Kline, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e James Rosenquist stimati oggi oltre il $1 miliardo. 

    E’ però del 2015 la decisione più importante della coppia: la fondazione del museo The Broad per portare il loro nome e mostrare a chiunque lo desiderasse la loro prestigiosa collezione che vanta nomi come Jeff Koons, Cy Twombly, Takashi Murakami, Cindy Sherman, Christopher Wool, Jasper Johns e Yayoi Kusama. Situato nella stessa strada del MoCA, il Broad sorge accanto ad un altro significativo edificio della città commissionato all’architetto di fama internazionale Renzo Piano proprio dai Broads: la Disney Concert Hall. Il museo ha avuto fin da subito un successo immediato, attirando solo 2019 più di 900.000 persone, ed ha segnato il punto di svolta per la trasformazione culturale del quartiere di Bunker Hill.

    L’impatto della coppia sulla vita e sull’ambiente culturale non solo di Los Angeles ma dell’intera America è perciò evidente ma forse questo è da rintracciare in una delle più celebri massime di questo magnate appassionato d’arte: “Le civiltà non sono ricordate dai loro uomini d’affari, dai loro banchieri o avvocati.  “Sono ricordate dalle arti”.

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