Le Parole dell’arte 3.0

    LE PAROLE DELL’ARTE 3.0

    L’evoluzione del linguaggio dell’arte in 6 parole

    Cresce il lessico del mondo dell’arte, con nuove parole derivate anche dall’influenza del digitale e delle nuove tecnologie.

    Negli ultimi anni il vocabolario del mondo dell’arte si è arricchito di nuove parole che identificano professioni, nuovi strumenti e modalità di produzione e fruizione dell’arte. 

    Ecco le parole dell’arte 3.0 da conoscere! 

    Intelligenza Artificiale 

    Le nuove tecnologie si stanno rivelando sempre più rivoluzionarie per il mondo dell’arte, in termini di produzione e di fruizione delle opere. In particolare, grazie all’Intelligenza Artificiale, gli artisti sono in grado di creare nuove opere utilizzando algoritmi, così come altri operatori del sistema dell’arte sviluppano nuove modalità di apprendimento e di fruizione dell’arte sfruttando i sistemi cosiddetti di “Machine Learning”. Arte e Intelligenza Artificiale sono un connubio che si sta affermando sempre di più nel mondo dell’arte. Christie’s infatti, ha battuto in asta l’opera “Edmond de Belamy” realizzata dal collettivo di artisti parigini Obvius, e creata grazie all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, e più specificamente, ad un algoritmo.

    Algoritmo

    Insieme di procedure scritte nel linguaggio della programmazione per fornire indicazioni ad un computer per l’esecuzione di uno specifico compito. Nel mondo dell’arte oggi è possibile trovare l’utilizzo di algoritmi proprio nella creazione di opere, lo studio su dettagli specifici della propria collezione attraverso piattaforme come Art Rights, l’analisi dei dati sui risultati d’asta o ancora per ricerche specifiche.

    Blockchain 

    La Blockchain è la tecnologia a supporto di problematiche sulla provenance, la manipolazione dei prezzi e la mancanza di trasparenza delle informazioni sulle opere d’arte. Sono tante le potenzialità offerte dalla Blockchain, quale nuova tecnologia al servizio di artisti, collezionisti e operatori del settore. Le principali linee di utilizzo della Blockchain per l’arte sono: la tutela dell’Arte Digitale grazie alla possibilità di certificare, crittografare e controllare la sua distribuzione; Art Business Solutions, che vede l’applicazione della Blockchain a soluzioni riguardanti la provenance, il tracciamento dello storico delle opere d’arte e la verifica della loro autenticità come per la piattaforma Art Rights; la Tokenizzazione o cartolarizzazione di un’opera d’arte, quindi la suddivisione in più parti di un bene d’arte unico, con la possibilità di vendita in piccole quote di proprietà.

    Le Megas 

    Le “megas” sono le grandi gallerie che dominano e polarizzano il mercato dell’arte. Le mega gallerie sono caratterizzate da spazi enormi, sedi distribuite in tutto il mondo, modelli di business consolidati, staff elefantiaci, reti di pubbliche relazioni, influenza sul mercato e capitalizzazione senza fine. I quattro esempi indiscutibili sono Gagosian, David Zwirner, Pace e Hauser & Wirth.

    Online Viewing Room 

    Le Online Viewing Rooms sono sale virtuali che vanno a ricreare ambienti esistenti o inediti per esporre opere d’arte e favorire la “visita” online in occasione di fiere, mostre o grandi esposizioni per collezionisti, operatori di settore o amanti dell’arte. Le Online Viewing Rooms offrono la concreta possibilità di rendere fruibili le opere, diventando nuovi canali di vendita per il mercato dell’arte. Il gallerista tedesco David Zwirner è stato il primo a lanciare l’utilizzo delle online viewing rooms nel 2017, realizzando ben 55 mostre online, seguito da Gagosian l’anno dopo.

    Collezionisti Millennial

    Se tradizionalmente il collezionista era una persona benestante, di mezza età, disposta a visitare personalmente le mostre, il nuovo collezionista appartiene alla generazione dei Millennials, nati tra i primi anni Ottanta e la metà degli anni Novanta, è smart, sempre connesso, più propenso ad informarsi su Internet e attraverso Instagram. Sulla base dell’indagine condotta nell’ultimo The Art Market Report 2020 di Art Basel e UBS il 92% dei collezionisti HNW Millennials ha dichiarato di aver acquistato opere online, tramite l’uso di piattaforme di vendita e Instagram. Di questi il 36% ha acquistato online pagando oltre $ 50.000 per un’opera d’arte, mentre il 9% ha speso più di $ 1 milione.

    E tu, quali parole dell’arte hai scoperto?

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