Opere d’arte false: il caso dell’artista Josef Albers

    Opere d’arte false: il caso dell’artista Josef Albers

    Un mercante d’arte italiano è stato condannato per aver tentato di vendere un dipinto di Josef Albers contraffatto. Scopriamo di più!

    Un’altra notizia legata al mercato dei falsi d’arte: un art dealer italiano è stato condannato per aver tentato di vendere un dipinto falso di Josef Albers per €320.000 ($ 387.000). 

    L’opera del celebre pittore tedesco nato a fine ’800 e scomparso negli anni ’70 del secolo scorso, docente alla scuola berlinese del Bauhaus insieme a Paul Klee e Wassily Kandinsky, dal titolo Study for Homage to the Square, appartiene alla serie realizzata da Albers nel 1950. 

    Il Tribunale di Milano ha dichiarato colpevole il mercante d’arte nonostante abbia sostenuto di aver ereditato il dipinto, a sua volta acquistato nel 1986. Di documenti che attestano l’autenticità e provenienza dell’opera però nessuna traccia.

    Su che basi, quindi, il mercante è stato ritenuto colpevole?

    • L’opera non presenta il necessario corredo documentale che deve accompagnare la vendita di un’opera, quindi il Certificato di Autenticità.
    • La perizia dell’opera ha rivelato che sia la «tecnica di applicazione del colore» che «la firma» sull’opera non sono compatibili con gli originali.

    Infatti, per laJosef and Anni Albers Foundation e il suo direttore esecutivo, Nicholas Fox Weber, non ci sono dubbi: si tratta di un falso. La conferma arriva anche dalla storica dell’arte Jeannette Redensek, direttrice del catalogo ragionato dell’artista alla Fondazione. 

    In effetti, le contraffazioni sono state a lungo un problema per la Fondazione Albers, il che potrebbe non essere una sorpresa data l’ingannevole semplicità di esecuzione dei quadri di Albers. D’altra parte è sempre necessario un esame diretto e un’autentica rilasciata, in questo caso, dalla Fondazione Albers, archivio dell’artista.

    Inoltre, a testimonianza della contraffazione dell’opera, ci sarebbe un’altra prova: già precedentemente, nel 2016, l’opera era stata dichiarata falsa dal direttore della Josef and Anni Albers Foundation.

    Questo dimostra che una verifica della documentazione e un suo aggiornamento grazie a soluzioni tecnologiche può essere fondamentale per evitare a collezionisti, galleristi e mercanti d’arte di correre rischi verificando preventivamente e con la massima sicurezza la Due Diligence e Provenance delle opere d’arte prima della loro compravendita.

    Con Art Rights, piattaforma a supporto delle attività di Archiviazione delle opere di Artisti, Collezionisti, Fondazioni e Professionisti dell’Arte, è possibile creare un Archivio Digitale delle opere, raccogliendo ogni informazione, documento e passaggio in modo semplice e in totale sicurezza. 

    Grazie alla tecnologia Blockchain e ad un sofisticato sistema di Validazione da parte di utenti terzi Art Rights offre la possibilità di creare gli Attestati Art Rights, veri e propri Passaporti dell’opera d’arte e creare una Catena di Valore a tutela della qualità e autenticità dell’opera d’arte.

    Photo Credits: Josef Albers, Homage to the Square (1971) © 2017 The Josef and Anni Albers Foundation. Courtesy David Zwirner, New York/London

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