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Scopri come vendere le tue opere d'arte in asta Le 3 fasi cruciali

Scopri le tre  fasi delle maggiori Case d’Asta internazionali per proporre un’opera d’arte in asta…

Debito, Divorzio, Decesso: queste sono le tre grandi D che muovono il mercato dell’arte!

Variabili che inducono i proprietari di opere d’arte a scegliere le case d’asta per finalizzare una vendita sicura e immediata.

Sul fondo della volontà di vendita, non manca, il recondito (ma non troppo) pensiero della scoperta “mirabolante” di una crosta che diventa un capolavoro a molti zeri. Condizione che qualche volta (molto rara) avviene.

Andando oltre le componenti psicologiche o le situazioni fuori dal comune, dopo aver scoperto come vengono organizzate le aste,  abbiamo selezionato, dalle più importanti case d’asta internazionali tra cui Sotheby’s, Christie’s, Bonhams, Phillips e l’italiana Il Ponte , le 3 principali fasi da seguire per proporre un’opera d’arte in asta:

  1. Richiedere una valutazione

Le case d’asta dispongono di un team di esperti per la valutazione gratuita di un quantitativo limitato di oggetti d’arte, purché siate in grado di fornire, a corredo della documentazione fotografica, il maggior numero di informazioni utili quali: dimensioni, tecnica, dettagli sull’acquisizione che rispondano alle domande di quando dove e come si è entrati in possesso dell’opera, senza dimenticare eventuali certificati di autenticità e documenti di acquisto.
Più informazioni si hanno di un’opera d’arte, maggiori saranno le probabilità di ricevere una stima corretta del suo valore.

  1. Firmare il “Mandato alla vendita”

Nel momento in cui gli esperti della casa d’aste stabiliscono che uno o più oggetti d’arte valutati, hanno tutte le prerogative per essere poste in vendita all’incanto, è necessario accettare e sottoscrivere il “Mandato alla vendita” che conferisce l’incarico per la vendita in asta secondo le condizioni stabilite tra il proprietario e la casa d’asta.

Nel documento sono presenti: la descrizione dell’oggetto, del trasporto, specifiche sull’assicurazione, dettagli sulla commissione da versare alla casa d’aste in caso di vendita, il c.d. “buyer premium”, e il prezzo di riserva, ossia il prezzo minimo a cui siete disposti a vendere. La “riserva” è confidenziale, non coincide con la stima minima dell’oggetto, e se non raggiunta nel corso dell’asta, determina l’invenduto del lotto. Inoltre, tra i costi addebitabili al proprietario vi è il “diritto di seguito” per le vendite effettuate sul territorio italiano.

  1. Inviare l’opera d’arte presso la casa d’aste per la vendita

Gli esperti della casa d’aste stabiliscono il luogo e il momento migliore nel quale è opportuno vendere il bene, che dovrà essere spedito dal proprietario utilizzando servizi di trasporto di fiducia o messi a disposizione dalla casa d’aste. L’oggetto d’arte viene fotografato, catalogato con un numero di lotto ed esposto presso una o più sedi della casa d’aste a seconda della sua importanza, per catalizzare l’interesse intorno ad esso. Il giorno della vendita all’incanto è possibile seguire la trattativa in sala o online, e se conclusa con esito positivo, viene liquidata 35 giorni dopo l’asta.

Niente viene lasciato al caso. 

Tuttavia è bene considerare alcune eccezioni:

  • La vendita privata

    Dopo la valutazione, è possibile che il team di esperti della casa d’aste consigli di procedere con una vendita privata; questa scelta, sempre con il supporto della casa d’aste secondo condizioni contrattuali specifiche stabilite caso per caso, può essere meno immediata e determinata da una serie di fattori, tra cui le aspettative di vendita del proprietario, il desiderio di mantenere l’anonimato più totale relativamente all’opera e la possibilità di catalizzare l’attenzione di pochi intorno a un unico oggetto d’arte.

  • Lotto ritirato

    Per questioni personali il proprietario può decidere di ritirare l’opera a pochi giorni dall’asta; si procede quindi alla revoca del “mandato alla vendita”, a cui però segue da parte della casa d’aste l’addebito di alcuni costi nei confronti del proprietario come stabilito e previsto nei termini e condizioni del documento siglato.

  • Lotto invenduto

    Uno dei rischi in cui si incorre, nonostante tutte le precauzioni del caso; se nel corso dell’asta non ci sono offerte per il lotto o se queste non raggiungono il prezzo di riserva, il lotto viene dichiarato invenduto dal banditore. Un’opera invenduta in asta potrebbe automaticamente diventare un’opera “bruciata” sul mercato, in quanto non avendo trovato un acquirente, il valore economico ne risente negativamente.

Qualunque sia la motivazione che vi porta a vendere opere d’arte in asta, la scelta migliore è sempre quella di affidarsi al team di esperti dei dipartimenti delle Case d’asta, solo loro sapranno come suscitare un’autentica frenesia per l’aggiudicazione dei vostri lotti.

Ecco l’elenco delle pagine dedicate alla proposta di opere d’arte, delle Case d’Asta selezionate:

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