I falsi nel mondo dell’arte

    I CASI IN ITALIA

    Gli esperti del Fine Art Expert Institute di Ginevra (FAEI) hanno stimato che più della metà delle opere d’arte in circolazione siano false.

    In Italia i recenti casi evidenziano questo problema del mercato dell’arte.

    Nulla è più doloroso e sconcertante, per un appassionato collezionista d’arte scoprire che l’opera tanto desiderata e acquistata, si rivela essere “un falso”.

    Qualche settimana fa in Italia, la cronaca ha riportato l’ennesima notizia legata a opere d’arte false immesse sul mercato, per un giro d’affari di milioni di euro.

    L’ultimo caso riguarda una meravigliosa tela estroflessa di Enrico Castellani, grande artista del Dopoguerra.

    La denuncia di un collezionista italiano, esperto appassionato delle opere di Castellani, ha dato avvio all’indagine nel 2014, venendo a galla sulla stampa nei giorni scorsi.

    Nell’indagine si racconta siano coinvolti alcuni galleristi, macchiando ancora una volta il mercato dell’arte italiano.

    Altro caso emerso è quello relativo alle opere di Eduarda Emilia Maino, da tutti conosciuta come Dadamaino.

    Le indagini dei Carabinieri del Nucleo di Tutela Patrimonio Culturale di Monza, avrebbero evidenziato il coinvolgimento di alcuni componenti dell’Archivio dell’artista italiana, oltre a gallerie di Milano, Lodi e Asti.

    Lo scandalo che ha colpito il mercato delle opere di Dadamaino, con grave danno, ha registrato uno scambio di opere a livello nazionale e internazionale quantificabile in un valore di circa 20 milioni di euro.

    Gli investigatori hanno indicato un totale di 462 opere false di cui appena 90 sequestrate in Italia, mentre altre 372 opere mancano all’appello, probabilmente  ancora appese alle pareti di ignari collezionisti.

    Tali notizie danneggiano quasi irrimediabilmente le vendite di opere d’arte degli artisti falsificati e non solo.

    Le nuove tecnologie vengono in questo caso in soccorso di artisti, collezionisti, musei e archivi.

    Art Rightscon l’utilizzo della Blockchain, ne è l’esempio più attuale.

    Si tratta infatti di una nuova tecnologia digitale che permette incorruttibilità e decentralizzazione delle informazioni, dati criptati, con salvaguardia di privacy e sicurezza a tutela dell’intera filiera dell’arte.

    L’auspicio è quello di un’evoluzione per l’intero settore economico dell’arte, in termini di tutela e valorizzazione del patrimonio artistico, con un’attenzione sempre più alta nel trovare soluzioni a supporto della gestione e della certificazione delle opere d’arte.

    Proteggete attentamente la vostra arte per proteggere anche i vostri “valori”.

    NOTA DI REDAZIONE: ci è doveroso precisare come il Tribunale di Milano (con sentenza depositata il 15 luglio 2020) abbia assolto tutte le accuse del Pubblico Ministero relative alla presunta contraffazione delle opere di Dadamaino, sostenendo che “il fatto non sussite”. Pertanto, le opere in questione sono ad oggi considerate a tutte gli effetti autentiche

    Siete pronti a proteggere la vostra arte?

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