Mercato nero dell’arte: aumento di crimini durante la pandemia

    Mercato nero dell’arte: aumento di crimini durante la pandemia

    Un sondaggio dell’Interpol individua un aumento di scavi illeciti, diminuiscono i furti nei musei

    Nonostante le restrizioni ai viaggi e alle visite a musei e gallerie, da un nuovo sondaggio dell’Interpol è emerso un aumento dei crimini che coinvolgono beni culturali nel corso del 2020.

    854.742 oggetti, più della metà in Europa, sequestrati dalla polizia di ben 72 Paesi membri dell’Interpol.

    Secondo il sondaggio, è aumentata la quantità di scavi illeciti in Africa, nelle Americhe e nel Pacifico meridionale, mentre sono diminuiti i furti di opere d’arte nei musei ovunque tranne che nelle Americhe.

    Durante l’anno della pandemia di COVID-19 il numero di reati segnalati nelle Americhe è aumentato di quasi il doppio rispetto all’anno precedente, mentre in Asia e in Africa è diminuito. L’Europa invece è passata da 5.088 reati a 6.251. 

    Il coordinatore dei lavori dell’Interpol dell’Unità d’Arte Corrado Catesi afferma “Mentre i Paesi hanno implementato restrizioni di viaggio e altre misure restrittive, i criminali sono stati costretti a trovare altri modi per rubare, scavare illegalmente e contrabbandare beni culturali”

    Tra i crimini d’arte eclatanti segnalati nel 2020 il furto di un dipinto di Van Gogh dal Museo Singer Laren nei Paesi Bassi, insieme a tre opere rubate dalla Christ Church Picture Gallery di Oxford, Regno Unito. 

    Per contrastare ladri e falsari di opere d’arte, l’Interpol ha lanciato un’app gratuita, ID-Art, che permette a galleristi e collezionisti di creare il proprio inventario di opere d’arte in caso di furto.

    Tra le piattaforme e i mezzi di gestione e protezione delle opere d’arte c’è Art Rights, che aiuta a proteggere le opere creando un archivio digitale completo e professionale attraverso il servizio ART MANAGER.

    Il software gestionale di Art Rights permette di gestire le opere tramite tecnologia Blockchain, per creare e tenere sempre aggiornato lo Storico.

    Con un abbonamento annuale ogni collezionista potrà creare il proprio archivio in totale sicurezza: nessuna informazione o documento infatti verrà mai reso pubblico, se non condiviso dall’utente stesso con permessi temporanei.

    Art Rights offre per la prima volta la possibilità di creare il proprio Passaporto dell’opera d’arte, grazie all’Attestato Art Rights all’interno del quale inserire tutte le informazioni sull’oggetto, dal valore alla movimentazione, senza dimenticare Condition Report e le molte altre attività che sono parte della vita dell’opera.

    Grazie all’Archivio Digitale completo e sempre aggiornato è così possibile digitalizzare le informazioni sulle proprie opere, gestirle, proteggerle e valorizzarle al meglio con Art Rights.

    Photo Credits: Ragazzo che beve (dettaglio), Annibale Carracci (1560–1609). Foto: Christ Church, University of Oxford

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