I documenti di un’opera d’arte. Sei aspetti da controllare prima dell’acquisto

    Quando si acquista un’opera d’arte, sia direttamente dall’artista o dalla galleria d’arte, è fondamentale verificare la documentazione che l’accompagna e maggiori informazioni si avranno sull’opera minori saranno i rischi.

    Le opere d’arte non sono regolamentate da registri pubblici o privati da cui ricavare una sorta di “visura storica”, mentre si assiste all’acquisto di opere, talvolta anche di grande valore economico, senza avere un’adeguata documentazione.

    Tali opere si rivelano, disgraziatamente, come falsi oppure con errate attribuzioni, procurando agli acquirenti serie conseguenze economiche e persino legali incorrendo nel rischio di un incauto acquisto o ricettazione come da codice penale (artt. 648 e712).

    Vediamo per questo sei punti da verificare prima di acquistare un’opera d’arte:

    1) CHI VENDE L’OPERA

    Se vende l’artista verificare che sia realmente attivo con un proprio percorso coerente tra studi svolti, esperienze, esposizioni, mostre, personali, concorsi, passaggi in asta e ancora conoscere se viene supportato da gallerie.

    Se vende una galleria d’arte verificare la stessa con quali artisti lavora, se espone in fiere, se produce mostre o eventi regolarmente, quale esperienza ha il gallerista, mentre per l’acquisto di opere più importanti e per i collezionisti più scrupolosi è suggeribile una visura camerale e dei bilanci della galleria.

    Se vende un privato è utile avere più informazioni possibili sulla provenienza dell’opera appurando se chi vende è un appassionato o un abituale mercante d’arte. Inoltre è bene conoscere se l’opera proviene da un’eredità, un acquisto e per questo è necessario richiedere una dichiarazione di lecita provenienza e copia del documento d’identità del venditore.

    2) CERTIFICATO DI AUTENTICITÀ’/ATTESTATO DI ATTRIBUZIONE E PROVENIENZA

    Seppure non esista un documento univoco ma diversi emessi, ad esempio, dall’artista vivente, eredi, archivi, fondazioni, storici dell’arte, galleristi, il certificato di autenticità rimane il documento base e di riferimento indispensabile per ogni collezionista. Esso racchiude tutte le informazioni sull’opera tra cui la fotografia, le misure, il medium, la tecnica utilizzata, la firma e altre informazioni. Documento alla mano, è necessario verificare che tutte le informazioni riportate abbiano corrispondenza nell’opera, controllando le misure, la tecnica, le eventuali pubblicazioni, mostre o altro. Infine uno sguardo anche ai timbri e al supporto del documento, verificando se è coevo con la data riportata e con l’opera stessa.

    3) PUBBLICAZIONI / CATALOGO RAGIONATO / STAMPA / WEB

    Per le opere più importanti vengono forniti i riferimenti dei cataloghi e degli articoli dove l’opera è stata pubblicata. Queste informazioni sono cruciali per una verifica delle informazioni e per l’attendibilità dell’autenticità. Per gli artisti emergenti, i quali non sempre vantano pubblicazioni editoriali, è buona norma verificare nel web e nei social la presenza e promozione delle proprie opere d’arte.

    4) STORICO ACQUISTI / EXPORT-IMPORT

    Avere traccia delle precedenti vendite di un’opera d’arte darà maggiori informazioni e sicurezza nell’acquisto di un’opera. Sulle informazioni avute, fermo il rispetto della privacy, potrebbe essere utile richiedere conferme ai precedenti possessori o intermediari, altresì vale per i passaggi in asta o tramite gallerie d’arte.

    5) EXPERTISE / PERIZIA / PRECATALOGO

    Le opere d’arte non sempre hanno un vero e proprio expertise, più spesso sono accompagnate da un’attestazione, attribuzione o certificazione dello stesso autore. È indispensabile appurare che tali documenti siano emessi da riconosciuti professionisti o società del settore, precisando che una semplice “critica d’arte” non è assimilabile ad un documento comprovante l’autenticità. Anche le perizie hanno necessità di essere correttamente esaminate, le stesse possono infatti attestare alcune condizioni dell’opera, ma non sempre l’intera autenticità o attribuzione. Potrebbe essere comunque utile risalire agli autori dei documenti e degli studi per avere lumi sul metodo interpretativo oppure sulle fonti documentarie o bibliografiche utilizzate.

    6) CONDITION REPORT

    Le opere più importanti o con passaggi in asta hanno solitamente un “condition report “ con tutte le informazioni inerenti lo status identificativo e conservativo dell’opera, avendone diversi si potrà conoscere l’evoluzione delle condizioni di conservazione dell’opera nei suoi trasferimenti.

    Verificare tutte queste informazioni è complesso e talvolta dispendioso in termini di tempo e denaro, fatevi supportare da professionisti qualificati, il tutto si rivelerà un investimento di grande valore in caso di futura vendita.

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