Intervista a Italo CARLI Art Insurance Executive Arte Generali – ProfessioneARTE.it

    Le Interviste di ProfessioneArte.it

    Lui è Italo Carli Art Insurance Executive Arte Generali.

    Cinque domande per conoscere in anteprima i grandi  professionisti dell’arte, le quotidiane sfide da affrontare, le scelte che hanno determinato il loro percorso nel sistema e nel mercato dell’arte, i cambiamenti all’insegna del digitale e i consigli per chi desidera intraprendere la stessa carriera in collaborazione con ProfessioneARTE.it.

    Innovatore, attento alle nuove tecnologie e pronto a cogliere le sfide per il mercato assicurativo delle opere d’arte.

    Italo Carli ha vissuto l’innovazione all’interno della IBM in qualità di Ingegnere, ma il suo spirito e la sua curiosità, insieme alle competenze trasversali sviluppate, lo hanno accompagnato nel suo percorso all’interno del mondo dell’Assicurazione Fine Art.

    Italo ha una dotta innata: quella di saper osservare i fenomeni del cambiamento nel settore dell’arte con occhio attento e perspicace, trovando soluzioni quali la catalogazione e archiviazione delle Corporate Art Collections per andare oltre il semplice file Excel.

    In questa intervista racconta l’entusiasmo di un mondo, quello delle Assicurazioni Fine Art, che lo appassiona, la sua è una professione stimolante, ma attenzione perché le competenze acquisite nel tempo e con esperienza dovranno essere costantemente aggiornate anche in vista dei nuovi cambiamenti nel Post Coronavirus.

    Italo Carli è Art Insurance Executive per Arte Generali

    E’  stato Amministratore Delegato di AXA ART Italia, la filiale del Gruppo AXA specializzata nella protezione dei patrimoni, beni e degli HNWIs Lifestyle.

    Laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Milano, ha iniziato la sua carriera nel mondo IT prima di avvicinarsi al settore assicurativo.

    L’impegno di Italo è stato fondamentale nello sviluppo di progetti pionieristici nell’ambito della strategia della AXA ART Company.

    Membro dell’Accademia dell’AIFO (Associazione Italiana Family Office), direttore non esecutivo della startup italiana Designitaly e relatore principale in numerosi seminari relativi alla protezione dell’arte e all’innovazione ArtTech.

    1. Come è iniziato il suo percorso nel mondo dell’arte?

    Cosa ci fa un ingegnere, con un passato da informatico nel mondo dell’arte?

    Spesso gli incontri più fruttuosi nei propri percorsi personali e professionali si verificano ai punti di incontro e di interferenza tra due linee di pensiero che paiono completamente diverse, nel mio caso quando ho avuto l’opportunità di mettere insieme le mie competenze tecniche e manageriali con la mia formazione umanistica e la passione per l’Arte per dedicarmi all’assicurazione del Fine Art.

    2. Come descriverebbe la sua professione oggi?

    Con un aggettivo: stimolante! 

    Un lavoro che permette di avere contatti e relazioni con persone sempre interessanti, siano essi collezionisti, artisti o professionisti del settore, i quali direi quasi per loro natura richiedono individualità forti e differenti. 

    A questo si aggiunge che anche questo settore sta attraversando un periodo di forte cambiamento, di modelli, comportamenti, strumenti a disposizione per “fare” arte e per gestirla. 

    L’Arte ha sempre accompagnato, ed a volte anticipato, i cambiamenti e le evoluzioni della società e questo mestiere consente di poter cogliere i segnali che vengono dagli Artisti.

    3. Come è cambiata nel tempo la sua professione?

    Il modo di assicurare l’Arte è cambiato, le polizze oggi sono diventate sicuramente più chiare e leggibili per il Cliente, mentre l’Assicuratore ha la necessità di valutare fenomeni che non esistevano prima nella dimensione odierna come i cambiamenti climatici, il terrorismo piuttosto che la più recente pandemia!

    4. Che impatto sta avendo il digitale nel suo settore?

    La tecnologia potrà avere un forte impatto sull’offerta assicurativa, anche se ad oggi il mercato offre rarissimi esempi di utilizzo concreto.

    Digitalizzazione delle opere d’arte, Blockchain, sistemi di Intelligenza Artificiale e Big Data potranno supportare i processi di Stima e Valutazione, previsione e sottoscrizione dei rischi, piuttosto che di gestione dei flussi di documenti rendendo più facile ed efficiente quello che oggi è gestito con processi ancora “tradizionali”.

    5. Cosa consiglierebbe a un giovane che vuole intraprendere la sua professione?

    Come per tutti Talento (curiosità) e Applicazione (studiare).

    È un mondo dove esiste una forte asimmetria informativa e le competenze non si coltivano in pochi secondi da una ricerca su internet.

    Il mio consiglio è di affrontare questo mondo affascinante continuando a fare domande, cercare approfondimenti per comprendere tutti i punti di vista!

    ANCHE ITALO CARLI E’ SU PROFESSIONE ARTE

    “PROFESSIONE ARTE” LA PRIMA GUIDA PER CHI DELL’ARTE VUOLE FARE LA SUA PROFESSIONE

    L’esperto e divulgatore Andrea Concas entra nel Sistema dell’Arte, orienta sulle nuove professionalità e opportunità, esplora il mercato con le gallerie, i collezionisti e gli archivi d’artista, parla di valorizzazione, mostre, fiere, comunicazione e social network.

    In ProfessioneARTE  troverai il primo focus su Arte & Innovazione,  le nuove tecnologie e metodologie applicate al mondo dell’arte come Blockchain, Intelligenza Artificiale, Wealth Management e Art Lending.

    E negli #ArteConcasTALKS, scoprirai le testimonianze di grandi professionisti come galleristi, collezionisti, curatori, direttori di musei, art advisor, avvocati, esperti del mercato, che chiariranno le nuove strategie, i diritti, i doveri e le responsabilità.

    Scopri di più…

    Questa intervista è stata realizzata in collaborazione con ProfessioneARTE.it, la prima community dedicata alla formazione, aggiornamento e orientamento verso le professioni dell’arte.

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