Intervista a Karen Levy, Giudice della Digital Art di Art Rights Prize

    Le Interviste di Art Rights Prize

    Intervista a Karen Levy, Collezionista e Founder AIKA – Giudice della Digital Art di Art Rights Prize

    Art Rights Magazine, Media Partner di Art Rights Prize il primo Premio Digitale Internazionale per Artisti 3.0, presenta ogni settimana i Giudici che compongono la Giuria di Esperti del Sistema e del Mercato dell’arte.

    Nell’ottica di confronto e incontro tra Artisti e Professionisti dell’Arte, la Giuria di Art Rights Prize vanta la partecipazione di 15 Giudici che offrono in anteprima la visione personale e professionale sull’importanza dei Premi d’Arte, i consigli sulle migliori modalità di presentare la propria candidatura insieme alle motivazioni che dovrebbero spingere un artista a partecipare ad un premio d’arte.

    Lei è figlia d’arte e la passione gli scorre nelle vene, trasmessa dai suoi genitori collezionisti.

    Nel destino di Karen Levy, Founder di “The Art of This Century” e recentemente co-founder di AiKA – Strategy & Art Connection, c’erano gli artisti, la comunicazione e l’innovazione del mondo dell’arte. 

    Lei ne è convinta: viviamo l’era del digitale, così l’arte e gli artisti dovrebbero poter essere in grado di sperimentare inedite opportunità attraverso le nuove tecnologie per la fruizione, l’esposizione, la vendita e la promozione delle proprie opere.

    Per questo Karen è parte della Giuria della Digital Art per Art Rights Prize e in questa intervista ci racconta perché è importante partecipare ai premi per gli artisti e quali sono i fattori che la colpiscono nelle candidature…  

    Karen Levy

    Karen Levy ha lavorato presso Sotheby’s London Private Client Group, dove era responsabile per i clienti europei e asiatici.

    In precedenza, ha lavorato presso altre importanti istituzioni d’arte e case d’asta come Phillips e Asia Society, e ha coordinato il progetto “Art of the World” all’Expo mondiale di Shanghai nel 2010.

    Ha fondato l’agenzia di eventi “The Art of this Century”, fornendo esperienze su misura e incontri speciali nel mondo dell’arte, mentre nel 2019 ha co-fondato AiKA – Strategy & Art Connection.

    Karen partecipa attivamente alla costruzione della collezione privata della sua famiglia, DSLcollection, un’importante raccolta occidentale incentrata sull’arte contemporanea cinese.

     

    1.Per Lei, che importanza ha un Premio d’Arte nella carriera di un’artista?

    Vincere un premio può dare a un artista un’importante visibilità, ma solleva anche la questione di chi ne tragga vantaggio.

    Personalmente il premio che seguo è il Turner Prize che è stato istituito dalla Tate perché i collezionisti fuori dal Regno Unito hanno familiarità con il Turner Prize e per il modo in cui conferisce legittimità agli artisti, sia criticamente che commercialmente.

    Interessante anche il premio del padiglione della Biennale di Venezia, ma si tratta più che altro di artisti già affermati, un premio d’arte si aggiunge sicuramente alla storia personale di un artista che ha vinto il Turner Prize o ha rappresentato un paese alla Biennale di Venezia.

    Tuttavia, il lavoro stesso supera qualsiasi premio correlato.

    2.Cosa consiglierebbe ad un artista che vuole partecipare ad un Premio d’Arte?

    Deve tener conto che è una competizione e fare il meglio per cercare di vincerla. Inoltre, allo stesso tempo, non dovrebbe trascurare di comunicare il più possibile.

    3. Quali sono i fattori che tiene in considerazione nel giudicare una candidatura per un Premio d’Arte?

    Tutti i fattori devono essere presi in considerazione. Ma personalmente mi concentrerò sulla qualità del lavoro e sul potenziale dell’artista.

    Se sei un Artista, cosa aspetti?

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