L’Archivio d’Artista di Enzo Cucchi diventa un videogame

    L’Archivio d’Artista di Enzo Cucchi diventa un videogame 

    “CUCCCHI” disponibile da giugno e contiene tutte le informazioni necessarie per gli esperti dell’arte 

    L’Archivio Enzo Cucchi presenta “CUCCCHI”: l’archivio d’artista con cui giocare e imparare. 

    Enzo Cucchi, tra i grandi maestri dell’arte contemporanea italiana e negli anni Ottanta protagonista della Transavanguardia del critico d’arte Achille Bonito Oliva, dall’insieme dei racconti e delle storie della sua terra d’origine, l’Appennino marchigiano, ha tratto una costante fonte di ispirazione.

    Questa volta però la corsa digitale ha coinvolto anche un grande artista come Cucchi che, ha scelto di dare vita non a un luogo fisico o a un archivio digitale, bensì a un videogame che raccoglie tutta la sua opera per presentarla in una modalità del tutto inedita

    Enzo Cucchi, maestro indiscusso della scena artistica internazionale, completamente avulso dall’elettronica e dall’etere, ha scelto una modalità del tutto originale per mettere a disposizione la sua arte”, spiega il team romano di sviluppatori di videogiochi Fantastico Studio che, insieme a Julian Palacios del collettivo milanese Eremo, ha realizzato questo “viaggio onirico attraverso l’immaginario dell’artista”. 

    Il videogame sarà disponibile sul sito dell’archivio Enzo Cucchi a partire da giugno e, in un secondo momento, una versione completa sarà pubblicata per Sony Playstation, Microsoft Xbox, Nintendo Switch, iPhone, Android, e PC. 

    Nel gioco l’utente attraverse 7 aree che traggono ispirazione dalle opere dell’artista: qui si creeranno spazi tridimensionali abitati da personaggi fantastici che potranno essere esplorati come se si stesse vivendo questa esperienza in soggettiva e dal vivo per un viaggio non solo fisico ma anche immaginario attraverso la memoria e le fantasie dell’artista. 

    Il giocatore potrà esplorare queste aree anche alla ricerca di oggetti da collezionare, cercando di evitare gli attacchi di nemici ed entità malvagie, e alla fine potrà sbloccare le immagini raccolte in una galleria virtuale.  

    Nell’intenzione di Cucchi c’è la necessità di allontanarsi il più possibile dalla pratica dell’archiviazione, perché archiviare è una delle cose più antitetiche all’artista, che per restare sempre fresco e creare cose nuove, deve saper dimenticare a memoria, come diceva Vincenzo Agnetti”, dichiara il team di Fantastico Studio. “Senza un buon archivio, d’altra parte, la memoria futura di un artista difficilmente verrà preservata, un archivio classico (comunque esistente, funzionante e aggiornato), oggi, di fronte alla velocità e dell’interattività che i mezzi tecnologici mettono a disposizione, è uno strumento anacronistico”.

    Da qui dunque la scelta di creare appositamente un videogame: ormai non più solo un passatempo per bambini e adolescenti ma un vero e propria chiave di lettura per la società contemporanea tanto da aver ricevuto dal Ministero della Cultura il riconoscimento a bene culturale. 

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