Collezionismo NFT: le riflessioni di Takashi Murakami

    COLLEZIONISMO NFT. LE RIFLESSIONI DI TAKASHI MURAKAMI

    Su Instagram l’artista Takashi Murakami condivide alcune riflessioni sul collezionismo e lo sviluppo del mercato NFT

    L’ingresso nel mondo NFT dell’artista giapponese Takashi Murakami è stato titubante e controverso.

    Dopo aver lanciato i suoi primi NFT e averli tolti dalla vendita dopo solo 2 settimane, Takashi Murakami ci aveva lasciati promettendo che sarebbe ritornato sull’argomento una volta averlo studiato e compreso a fondo.

    Il momento è arrivato: Murakami ha condiviso in tre post su Instagram lunghe riflessioni sul collezionismo NFT e il futuro del nuovo mercato della Crypto Art.

    I suoi pensieri sono nati durante la partecipazione ad una room su Clubhouse – il social della voce – ospitata da Jehan Chu, co-Founder di Kenetic e Loic Gouzer, founder di Fair Warning a cui hanno partecipato molti artisti e professionisti, incluso il grande collezionista NFT Pablo Rodriguez-Fraile che ha recentemente acquistato diverse opere di Pak da Sotheby’s. 

    Scopriamo insieme le riflessioni di Murakami!

    1) Il record e l’arte di Beeple

    Murakami parte analizzando i lavori di Beeple, che ha raggiunto la fama grazie alla vendita record da Christie’s. I suoi lavori, con la loro estetica sci-fi e il forte legame con la critica sociale, sembrano avere una popolarità su Instagram simile a quella che Banksy si è guadagnato nell’online. 

    2) I Crypto Artisti

    A proposito dei Crypto Artisti, Murakami evidenzia il forte legame con il mondo fantascientifico e quello delle criptovalute, sui cui il mercato NFT necessariamente si regge.

    Ai crypto artisti riconosce il merito di abitare in una realtà che loro stessi hanno creato attraverso il potere della Community, quindi grazie ad una rete di contatti che si supportano, promuovono e formano nell’ottica di una crescita tutelata e prospera.

    3) Crypto Punks e CryptoCats

    Prima di entrare nel vivo della riflessione sul collezionismo, Murakami indica i CryptoPunks e CryptoCats come esemplificazione del desiderio di possesso proprio del collezionismo. “I CryptoPunks includono circa 10.000 personaggi che vengono scambiati a prezzi molto alti; questo si basa su una struttura primitiva simile a quella che fa desiderare a un collezionista oggetti rari” afferma Murakami.

    4) Collezionismo NFT

    Collezionare arte evoca una dipendenza simile al gioco d’azzardo, sostiene Murakami che afferma di esser stato lui stesso dipendente dal collezionismo.

     La sua storia di collezionista iniziò nel 2008, quando la sua scultura intitolata “My Lonesome Cowboy” è stata venduta in asta per circa $15 milioni da Sotheby’s. In quel momento Murakami ha deciso di provare di persona cosa si prova a collezionare arte, spendendo i due terzi dei soldi guadagnati, rischiando quindi la bancarotta.

    “Penso che l’effetto di dipendenza del collezionismo sarebbe lo stesso nel mondo NFT. Una volta che un’opera diventa un oggetto da collezione in un dato mondo, assicura la dipendenza nel suo mercato.”

    Il fatto che le opere vengano vendute a prezzi altissimi, la forte risonanza mediatica degli NFT e il desiderio di profitto da parte di artisti e collezionisti concorrono a mantenere vivo l’interesse delle persone per il mercato e quindi il suo sviluppo.

    5) NFT e Pandemia

    Infine Murakami giustifica il boom della crypto mania come conseguenza del momento storico e culturale in atto, necessariamente influenzato dalla pandemia.

    “Quando le persone si sentono intrappolate in un modo o nell’altro a causa della pandemia, potrebbero dover dipendere da qualcosa per mantenere uno stato mentale normale e sano”.

    Per far questo oggi le persone si rivolgono a internet, i giochi dagli immaginari fantascientifici e le criptovalute. 

    “Penso che questo abbia qualcosa in comune con il modo in cui l’industria cinematografica ha iniziato a cambiare con Star Wars, con la fantascienza, fino ad arrivare ai tempi odierni con i film Marvel e DC Comics”.

    In Giappone, i film d’animazione, i manga, i videogiochi hanno un grande impatto finanziario e culturale che ora si sta espandendo a livello globale avendo come camera di risonanza il mondo NFT.

    In questo senso, gli NFT riflettono lo spirito del tempo e ben si adattano al movimento Superflat, istituito dallo stesso Murakami, che analizza la cultura consumistica giapponese attraverso la lente dei manga e degli anime.

    Dopo questa dichiarazione di ammirazione nei confronti della Crypto Arte che ben si adatta alle prerogative del movimento Superflat non ci resta che attendere il prossimo passo di Murakami nell’universo NFT. 

    E tu, conoscevi il pensiero di Muraki sugli NFT?

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