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    PROFESSIONE ARTIST MANAGER

    Il consulente che supporta la carriera degli artisti

    Hai mai sentito parlare dell’Artist Manager? Professione poco diffusa in Italia, a livello internazionale l’Artist Manager è una figura professionale che affianca gli artisti, emergenti e affermati, quale supporto nella crescita della propria carriera nel mondo dell’arte. 

    Scopriamo chi è e cosa fa un Artist Manager

    A metà tra l’advisor e il consulente, l’Artist Manager può diventare uno degli artefici del successo di un artista. Infatti, insieme all’artista un Artist Manager sviluppa e coordina strategie per promuovere la sua carriera, attraverso il contatto con gallerie d’arte, collezionisti, committenti, musei o aziende che intendano sviluppare collaborazioni o acquisire le sue opere. Un Artist Manager svolge le seguenti mansioni:
    • Offre consulenza per sviluppare strategicamente la carriera di un’artista;
    • Cura gli aspetti amministrativi, commerciali e burocratici in stretto contatto con altri professionisti;
    • Crea partnership e gestisce i rapporti con le gallerie e i media;
    • Supporta l’artista nelle trattative di vendita privata;
    • Promuove l’immagine e l’attività di un artista a livello internazionale, supervisionando progetti espositivi, mostre ed eventi ad hoc.
    Col tempo gli Artists Manager più esperti sono riusciti a costruire un networking solido e trasversale in linea con i diversi settori del sistema e del mercato, come Avvocati dell’arte, Curatori, Restauratori, Uffici Stampa, consulenti finanziari e molti altri, tutto per garantire il miglior supporto professionale ai propri artisti, i quali sono quindi liberi di occuparsi e concentrarsi sulla propria ricerca artistica. Tra i consulenti più noti a livello internazionale Carrie Mackin che, dopo esser stata la Studio Artist Manager di Kehinde Wiley, celebre per il ritratto realizzato al Presidente USA Barack Obama, ma non solo, è poi diventata la sua consulente personale. Negli anni la Mackin ha collaborato con diversi artisti contemporanei, come EV Day, Nan Goldin, Hank Willis Thomas, Amy Sherald e Michael Zelehoski. Sviluppare la propria carriera di artisti richiede impegno e dedizione, con il giusto supporto professionale è possibile però raggiungere importanti obiettivi  Per trovare esperti Artists Manager consulta la nostra sezione Art Concierge di Art Rights, la più grande community di professionisti dell’arte. Photo Credits: Pieknow Artist Residency

    E tu, conoscevi la professione di Artist Manager?


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    ARTE E IMMOBILIARE. Un connubio che funziona a cura di Andrea Concas

    ARTE E IMMOBILIARE. UN CONNUBIO CHE FUNZIONA

    a cura di Andrea Concas

    Tra il pieno Rinascimento nel 1400 e il Barocco del 1600, i palazzi, sia all’interno delle stanze che all’esterno nelle facciate si ornarono di affreschi, tempere, soffitti a cassettoni, sculture e altri decori artistici.

    Gli artisti di queste straordinarie opere erano personaggi famosi come Andrea del Castagno, Paolo Uccello, Raffaello e molti altri, mentre i beneficiari erano le grandi e potenti famiglie come quella di Lorenzo de’ Medici.

    Le ragioni di questi interventi spaziavano tra quelle di magnificare i grandi casati, di ravvivare le città caratterizzate dal lungo e rigoroso medioevo, non trascurando di aumentare in modo significativo il valore rappresentativo come quello economico dello stesso immobile.

    In questi ultimi anni, confidando in uno spirito innovatore vicino a quello rinascimentale, assistiamo ad un rinnovato interesse per questo preziosissimo collegamento tra arte e patrimonio immobiliare!

    Questo legame è in costante crescita, muovendo una domanda da parte degli acquirenti di immobili, consapevoli che un intervento dell’arte può dare un consistente valore aggiunto.

    È bene subito precisare che questa relazione non può scorrere sui binari dell’improvvisazione o dell’estemporaneità, al contrario, necessita di particolare cura e attenzione, anche economica, nonché di un livello creativo, progettuale e identitario molto puntuale e forte.  

    Scopriamo insieme alcuni casi interessanti che hanno visto dialogare positivamente l’arte, l’urbanistica, l’architettura e lo sviluppo immobiliare.

    Il primo risale al 2012, quando a Miami nasce la fiera Miami River creata per dare avvio alla riqualificazione dell’area immobiliare della città a Downtown. Il quartiere in questione è Brickell, che si affaccia proprio sulle sponde del fiume Miami, una zona non proprio a due passi dalla ben più frequentata Miami Beach o del Wynwood District.

    La scelta di fondo per questa azione di riqualificazione, sin dalle prime battute, è stata quella di unire l’area urbanizzata di Downtown all’arte, soprattutto nei giorni della manifestazione Art Basel Miami, tra le fiere d’arte più importanti nel mondo.

    Questa “miscela”, in breve tempo, ha assunto un valore sempre più importante, tanto da creare veri e propri casi di studio, in particolare, sulla Street Art.

    Peraltro, se nel 2012 il quotidiano Il Sole24Ore scriveva che il potere della Street Art nella rivalutazione degli immobili era sottostimato, oggi avviene sempre di più il contrario, come dimostra un articolo di Silvia Mazzucotelli del “Centro per lo Studio della Moda e della Produzione culturale” dell’Università Cattolica di Milano. La ricerca ha infatti stimato un aumento dei prezzi immobiliari fino al 20%, sui quali è intervenuta una riqualificazione dei quartieri con opere di arte urbana.

    E ancora, secondo Collier International Italia alcune proprietà, a Bristol e a Londra “firmate” dal misterioso e celebre street artist Banksy, hanno aumentato il loro valore di decine di migliaia di sterline.

    Sempre per un intervento artistico dello stesso street artist di Bristol, in Italia, a maggio 2019, in occasione di una sua “incursione” artistica alla Biennale di Venezia, Banksy ha realizzato, sulla facciata di un palazzetto disabitato e in vendita a Dorsoduro, l’opera del “piccolo migrante” dove un bambino cerca aiuto segnalando il suo bisogno di soccorso con un razzo fumogeno acceso.

    Banksy Venice, courtesy photo Lapo Simeoni

    L’agenzia immobiliare Engels & Völkers, incaricata della vendita dell’immobile, ha dichiarato entusiasta di essere stata colpita dal Banksy Effect, grazie al quale l’edificio, prima valutato poco meno di 1 milione di euro, ha raggiunto l’incredibile cifra di 4 milioni di euro, per poi addirittura passare ad una cifra “su richiesta”.

    Ancora nell’ambito della Street Art, alcuni eventi straordinari sono capitati alle opere dell’artista Keith Haring, che hanno fatto storia. Nel 1978 realizza un’opera all’interno di un ex deposito merci nel quartiere Tribeca a New York, che verrà poi trasformato in lussuosi loft dal valore di 10 milioni di dollari ciascuno. Uno dei proprietari, durante i lavori di ristrutturazione, porta alla luce un murales dell’artista facendo schizzare il valore del suo loft a 12 milioni di dollari. 

    Il murale di Keith Haring in un loft privato a Tribeca, Image credit: Tim Waltman

    Anche in occasione di una sua mostra ad Amsterdam, Haring dipinse un gigantesco murales che venne quasi subito coperto da pannelli di alluminio, ma dopo trent’anni rimossi i pannelli la magnifica scoperta dal valore inestimabile. E infine, pare che un’altra sua opera sia stata “dimenticatanella parete di una casa affittata a studenti dalla famiglia Moratti a Milano!   

    Malgrado i risultati, non tutti gli artisti sono d’accordo sull’utilizzo delle opere di Street Art nella rivalutazione immobiliare.

    Celebre è il caso dello street artist Blu, che alla fine del 2014 ha applicato il processo di “eutanasia artistica” cancellando dai muri di un edificio a Berlino, nel quartiere di Kreuzberg, l’opera Brothers e Chain, in polemica con il progetto di riqualificazione urbana che interessava la zona.

    L’arte negli edifici non è solo Street Art, e anche in altre forme, sta diventando parte integrante delle abitazioni residenziali anche per volere degli stessi condomini, come avvenuto nella città di Campobasso, protagonista di un progetto privato di rigenerazione urbana che sposa l’immobiliare con l’arte.

    L’iniziativa, con il coinvolgimento di un’artista locale, ha previsto sulla facciata del condominio, grande 18X15 metri, una riproduzione artistica suddivisa in 164 lastre di cristallo.

    Una vera e propria facciata ad arte.

    Sempre in Italia, l’artista Flavio Favelli propone, a Valsamoggia (Bologna), interventi site specific realizzati con due wall painting, riproduzioni di due francobolli storici della serie “Imperiale”. L’intervento vincitore della seconda edizione di Italian Council 2017, ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, ha riqualificato i due edifici della “Casa del Popolo” e miniCop.

    Altro caso è quello che vede coinvolto nel 2006 l’artista Ai Wei Wei, che ha progettato una residenza privata “ad arte” nella Hudson Valley, a poche ore da New York, in collaborazione con la società svizzera HHF Architects.

    Questa è un’opera d’arte in cui vivere”, ha dichiarato l’agente immobiliare Graham Klemm, tanto che nel 2013 il design unico ha valso alla guesthouse un “American Architecture Award”. L’immobile è ora sul mercato per oltre 5 milioni di dollari.

    Tornando in Italia, la legge 717/49 prevede che una percentuale dei lavori per edifici pubblici sia destinata ad opere d’arte, la stessa, seppure applicata con difficoltà, rimane una norma di principio molto importante.

    In sintesi, il connubio Arte-Immobiliare resta una prateria ancora tutta da esplorare, una riserva importante che, se impiegata in modo calibrato, evitando che l’arte e la soluzione architettonica entrino, inutilmente, in competizione tra loro, potrà dare grandi soddisfazioni al settore immobiliare.

    Photo Credits: Remko De Waal

    E tu, quale opera d’arte guardi dalla tua finestra?

    Intervista a Rossella Novarini, Direttore Generale Il Ponte Casa d’Aste – ProfessioneARTE.it

    Le Interviste di ProfessioneArte.it

    Intervista a Rossella Novarini, Direttore Generale Il Ponte Casa d’Aste – ProfessioneARTE.it

    Cinque domande per conoscere in anteprima i grandi  professionisti dell’arte, le quotidiane sfide da affrontare, le scelte che hanno determinato il loro percorso nel sistema e nel mercato dell’arte, i cambiamenti all’insegna del digitale e i consigli per chi desidera intraprendere la stessa carriera in collaborazione con ProfessioneARTE.it.

    Come archiviare le opere d’arte?

    come archiviare la tua arte artrights magazine

    COME ARCHIVIARE LE OPERE?

    Il sistema gestionale Art Rights

    Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando il modo di gestire gli Archivi e le collezioni d’arte, a favore di Artisti, Collezionisti, Gallerie, Musei e Professionisti, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare le opere.

    Quali sono i vantaggi? Avere tutte le informazioni sulle opere d’arte in un unico ambiente digitale privato e sicuro, dove catalogarle e archiviarle insieme alla documentazione completa, dal Certificato di Autenticità, ai Condition Report, insieme ai Contratti di Prestito o Deposito fino alle Pubblicazioni Stampa, Online e Cataloghi.

    Un archivio completo e in continuo aggiornamento, dove vuoi quando vuoi.

    Art Rights offre la possibilità ai suoi utenti di creare un archivio digitale completo e professionale con il suo servizio di ART MANAGER.

    Che cos’è l’Art Manager di Art Rights?

    Si tratta di un sistema gestionale basato sulla tecnologia Blockchain, che in totale privacy, sicurezza e autonomia per l’Artista, il Collezionista e il Professionista permette di creare un vero e proprio PASSAPORTO DELL’OPERA D’ARTE, grazie all’Attestato Art Rights.

    L’utente può inserire un numero illimitato di opere e informazioni, per averle sempre a disposizione su pc, smartphone e tablet.

    L’Art Manager di Art Rights

    Ma come funziona l’Art Manager di Art Rights?

    L’utente, scelta la categoria di appartenenza (Artista, Collezionista, Galleria, Archivio, Museo, Casa d’Aste, Professionista) e completata l’iscrizione, può scegliere di caricare le informazioni sull’opera d’arte in due modalità: FAST RIGHTS oppure INSERISCI 

    FAST RIGHTS è la procedura semplificata e più veloce per creare l’Attestato Art Rights e certificare le informazioni base dell’opera d’arte in Blockchain. 

    Troppo poche? Non ti preoccupare, sono sempre aggiornabili quando vuoi! 

    INSERISCI è il procedimento standard e completo, che permette di compilare la Scheda dell’opera suddivisa in 10 SEZIONI e 200 CAMPI compilabili a seconda delle informazioni che hai. Non hai tutte informazioni oppure vuoi aggiornarle nel tempo? Nessun problema, con l’Attestato Art Rights puoi farlo!

    Che cosa puoi inserire nel tuo Art Manager? 

    • OPERA D’ARTE: informazioni principali sulla tua opera (anno, titolo, medium etc) 
    • STORICO: per tenere traccia dell’intero ciclo di vita dell’opera
    • VALORE: con i dati economici dell’opera, il costo, i passaggi di proprietà e valutazioni
    • BOOK&PRESS: con tutte le pubblicazioni, i cataloghi, la stampa e i comunicati dove è coinvolta la tua opera
    • ESPOSIZIONE: con lo storico delle mostre e degli eventi espositivi
    • CONDITION REPORT: per tenere traccia dello stato fisico dell’opera, le specifiche tecniche sui materiali, insieme ai documenti rilasciati dagli esperti
    • UTILITY&FACILITY REPORT: con i requisiti per l’esposizione dell’opera (illuminazione, microclima, movimentazione, allestimento ecc…)
    • PRESTITO&DEPOSITO: con lo storico dei prestiti e dei depositi dell’opera, insieme a quelli attivi
    • ALTRO: per aggiungere tutti i documenti o le informazioni quello che ti sembrano importanti sulla tua opera
    • MULTIMEDIA: immagini, video o audio di interviste sull’artista e sull’opera per rendere completo il tuo Attestato Art Rights

    Avere un archivio digitale completo e sempre aggiornato permette agli Artisti, Collezionisti, e Professionisti del settore di gestire, proteggere e valorizzare al meglio le opere d’arte grazie all’Art Manager di Art Rights.

    Photo credits: Norman Rockwell Museum.

    Blockchain per Artisti

    BLOCKCHAIN PER ARTISTI

    Oggi la Blockchain trova sempre maggior impiego nel mondo dell’arte. Gli artisti, in particolare, iniziano a guardare con più interesse questa nuova tecnologia, quale strumento che può essere utilizzato in varie modalità.

    Scopriamo quali…

    La Blockchain è una nuova tecnologia che si configura come un “registro virtuale distribuito” nel quale le informazioni vengono validate da utenti e database di varie parti del mondo nel totale rispetto della privacy. I dati vengono crittografati e associati ad un codice alfanumerico complesso andando a formare catene incorruttibili e tracciabili dalla comprovata sicurezza. 

    Più semplicemente la Blockchain è, attualmente, l’unica tecnologia in grado di supportare l’innovazione per il mondo dell’arte.

    In particolare, per gli artisti, la Blockchain può essere utilizzata per:

    DIMOSTRARE L’AUTENTICITÀ 

    La blockchain, consente agli artisti di certificare la paternità e l’autenticità della propria produzione, registrando le informazioni principali dell’opera d’arte, quali caratteristiche fisiche, anno di realizzazione, tecnica etc., 

    Art Rights, in particolare, grazie allAttestato Art Rights utilizza la Blockchain per questo scopo specifico, creando un documento a piena valenza legale e conforme alla Legge del Diritto d’Autore.

    GESTIONE DELLE OPERE

    La Blockchain può essere utilizzata anche per la gestione delle opere, attraverso la creazione di veri e propri archivi digitali, utilizzando dei software gestionali.

    Creare un archivio digitale, significa, per l’artista, tutelare la propria produzione da eventuali rischi di falsi e di mancanza di documentazione, tenendo sotto controllo tutti i passaggi delle opere, dai restauri fino alle vendite.

    Art Rights è la prima piattaforma ad utilizzare la Blockchain a supporto dell’arte per la gestione, certificazione e autenticazione delle opere a tutela e favore degli Artisti.

    Attraverso un sistema unico di convalida delle informazioni, Art Rights permette agli artisti di creare gli Attestati Art Rights per dimostrare la paternità, la provenienza e autenticità delle proprie opere d’Arte.

    Con Art Rights potrai certificare le tue opere e richiedere conferma delle informazioni agli altri utenti verificati come Galleristi, Curatori e Musei creando un vero e proprio Passaporto dell’Opera d’arte.

    E tu, sei pronto a certificare e gestire la tua arte?

    Intervista a Laura Viviani, Fine Art Logistic & Luxury Consultant – ProfessioneARTE.it

    Le Interviste di ProfessioneArte.it

    Intervista a Laura Viviani, Fine Art Logistic & Luxury Consultant – ProfessioneARTE.it

    Cinque domande per conoscere in anteprima i grandi  professionisti dell’arte, le quotidiane sfide da affrontare, le scelte che hanno determinato il loro percorso nel sistema e nel mercato dell’arte, i cambiamenti all’insegna del digitale e i consigli per chi desidera intraprendere la stessa carriera in collaborazione con ProfessioneARTE.it.

    6 tips per i collezionisti secondo Mary Rozell

    6 tips per i collezionisti di Mary Rozell Ubs Art Rights

    6 TIPS PER I COLLEZIONISTI SECONDO MARY ROZELL

    Come iniziare a collezionare arte secondo un’esperta

    Hai sempre desiderato collezionare arte, ma non sai da dove cominciare? Ecco i suggerimenti di Mary Rozell, Global Head UBS Art Collection, per i collezionisti.

    Esperta di collezioni d’arte internazionali, Mary Rozell dal 2015 è a capo della UBS Art Collection, dove si occupa di gestire la collezione della banca che ad oggi conta oltre 35.000 lavori, tra dipinti, fotografie, disegni, stampe, video installazioni e sculture d’arte contemporanea, tra cui molti capolavori di Jean-Michel Basquiat, Lucian Freud e Roy Lichtenstein.  

    Secondo la Rozell ci sono 6 tips per muovere i primi passi nel mondo del collezionismo: eccoli!

    Colleziona l’arte che ti piace e non i trend del mercato

    Regola numero uno: colleziona l’arte che ti appassiona. Acquista solo ciò che ti stimola intellettualmente e ti emoziona visivamente. Non seguire le tendenze del mercato: l’arte è una passione, prima che un investimento. 

    Prenditi del tempo per ricercare e sviluppare il tuo occhio 

    Prima dell’acquisto è importante fare ricerca. Quindi visita mostre in musei e gallerie, leggi e informati il più possibile. Parlare agli artisti e ai professionisti del settore è un ottimo modo per conoscere a fondo il mercato dell’arte.

    Gestire una collezione non è uno scherzo

    La maggior parte dei collezionisti pensa che collezionare arte sia un semplice hobby. In realtà possedere una raccolta richiede una grande responsabilità e azioni mirate per la sua corretta gestione

    Considera le potenziali sfide, soprattutto quando acquisti nuovi media 

    Grazie allo sviluppo tecnologico come la Realtà Virtuale e l’Intelligenza Artificiale, negli ultimi anni abbiamo assistito al boom del collezionismo dei nuovi media. Tuttavia, prima di acquistare questo tipo di arte è importante capire come conservarla

    Le piattaforme online per un nuovo collezionismo

    A seguito della crisi del COVID-19 il mondo dell’arte ha conosciuto una vera e propria rivoluzione digitale. Le Online Viewing Room, le fiere e le aste online, hanno offerto molteplici opportunità di apprendimento e hanno rappresentato una nuova frontiera per il collezionismo.

    Abbraccia l’avventura

    Una delle qualità più importanti di un vero collezionista è la disponibilità a correre dei rischi, che spesso significa saper anticipare il mercato, essere visionari e audaci. 

    Collezionare arte non è un lusso per pochi, ma un piacere concesso a tutti, a patto di essere consapevoli dei rischi e degli impegni, non solo economici, che questa pratica comporta. Per questo esistono piattaforme come Art Rights, capaci di guidarti nella corretta gestione della tua collezione, soprattutto se sei agli inizi.

    Con la piattaforma Art Rights troverai anche i migliori professioni che ti aiuteranno a creare la tua collezione, per farlo scopri l’Art Concierge di Art Rights, la più grande community di professionisti dell’arte.

    E tu, sei pronto a iniziare la tua collezione?

    Photo Credits: 2016©AntoineBootz

    Art Rights entra a far parte di AIS

    ART RIGHTS ENTRA A FAR PARTE DI AIS

    Nasce Art Identification Standard, il primo consorzio internazionale che riunisce le migliori startup del mondo per costituire uno standard di identificazione per le opere d’arte.

    Tra le problematiche del mondo dell’arte, oltre alle difficoltà sulla provenance, la manipolazione dei prezzi e l’assenza di trasparenza delle informazioni sulle opere d’arte, si è diffusa sempre di più la mancanza di uno standard nello scambio delle informazioni e di documentazione sulle opere.

    Negli ultimi anni aziende, gallerie e istituzioni hanno sviluppato standard indipendenti, causando forti problemi di incompatibilità tra differenti piattaforme e sistemi, dati incompleti e una crescente asimmetria informativa.

    Per questo è stato creato Art Identification Standard (AIS), il primo consorzio internazionale nato con l’obiettivo di sviluppare un protocollo unico di scambio delle informazioni sulle opere d’arte, per ovviare alle problematiche di settore.

    L’attenzione è stata rivolta quindi all’utilizzo delle nuove tecnologie a supporto dell’arte, tra queste la Blockchain, da applicare per la due diligence e la provenance sulle opere d’arte a tutela di Artisti, Collezionisti e Operatori di settore. 

    Un linguaggio comune a tutto il mondo dell’arte è di grande utilità anche al mercato, in quanto facilita gli scambi e la compravendita di opere d’arte, favorendo la gestione delle collezioni.

    Tra i membri dell’Art Identification Standard, unica startup italiana è Art Rights che, in linea con la mission di utilizzare l’innovazione e la tecnologia per creare il “primo passaporto dell’opera d’arte”, diventa protocollo di scambio e verifica delle informazioni, con un sistema unico di convalida dello storico delle opere e del corredo documentale da parte di più professionisti a favore dell’autenticità, provenance e in sede di due diligence.

    E tu, sei pronto a vivere il cambiamento del mondo dell’arte?

    Photo Credits: Art Identification Standard

    Intervista a Diego Viapiana, Gallerista di Nuova Galleria Morone

    Intervista a diego viapiana art rights magazine
    Intervista a diego viapiana art rights magazine

    Le Interviste di ProfessioneArte.it

    Intervista a Diego Viapiana,  Gallerista di Nuova Galleria Morone – ProfessioneARTE.it

    Cinque domande per conoscere in anteprima i grandi  professionisti dell’arte, le quotidiane sfide da affrontare, le scelte che hanno determinato il loro percorso nel sistema e nel mercato dell’arte, i cambiamenti all’insegna del digitale e i consigli per chi desidera intraprendere la stessa carriera in collaborazione con ProfessioneARTE.it.

    Che cos’è la Due Diligence per l’Arte

    La due diligence per l'arte art rights
    La due diligence per l'arte art rights

    CHE COS’E’ LA DUE DILIGENCE PER L’ARTE

    Secondo gli esperti del Fine Art Institute di Ginevra oltre il 50% delle opere immesse nel mercato sono false o di errata attribuzione.

    Conoscere lo storico delle opere è fondamentale per evitare rischi nell’acquisto delle opere d’arte.

    Ma in che modo è possibile ricercare e approfondire i dati e i documenti di un’opera?

    La risposta è nella procedura di Due Diligence, applicata nel mondo dell’arte dagli esperti per ridurre i rischi di acquistare opere con problemi di autenticità e incide sul loro valore, tutelando il collezionista in caso di problemi dopo l’acquisto.

    Nella prassi di Due Diligence si ricorre all’utilizzo di check lists con l’indicazione degli elementi e dei documenti che dovranno essere esaminati. 

    Tra questi:

    • La verifica sulla provenienza illecita di un’opera attraverso indagini in banche dati internazionali, come le banche dati del Comando dei Carabinieri Tutela del patrimonio culturale e dell’Art Loss Register;
    • La verifica dell’attribuzione, studiando la tipologia dell’opera, il nome dell’autore, il titolo, la data di esecuzione, la tecnica o il supporto, le dimensioni;
    • La verifica dell’autenticità dell’opera attraverso l’esame del Certificato di Autenticità e della documentazione relativa alla storia espositiva dell’opera (mostre ed esposizioni, presenza dell’opera nel catalogo ragionato dell’artista);
    • La verifica dello stato di conservazione dell’opera attestata dal Condition Report redatto da un esperto Restauratore d’Arte.

    Per scongiurare ogni pericolo in seguito all’acquisto di un’opera d’arte è buona norma che la documentazione raccolta in queste operazioni di verifica venga archiviata insieme all’opera.

    Tuttavia la Due Diligence è una procedura cruciale non solo per la compravendita, ma anche per la valutazione delle stime, i risarcimenti assicurativi, gli indennizzi, i contenziosi o ancora per l’art lending.

    Oggi le nuove tecnologie supportano i processi di Due Diligence per l’arte, tra queste Art Rights, piattaforma di supporto alla gestione, certificazione e autenticazione delle opere d’arte a tutela e favore degli Artisti, Collezionisti e Operatori di settore.

    Art Rights è diventato il “passaporto dell’opera d’arte”, con un sistema unico di convalida delle informazioni e del corredo documentale da parte di più professionisti a favore dell’autenticità, provenance e due diligence, per dare maggiore fiducia al mercato.

    Se hai bisogno di supporto nelle procedure di Due Diligence prima di acquistare un’opera d’arte rivolgiti agli esperti nella sezione Art Concierge di Art Rights, la più grande community di professionisti dell’arte.

    E tu, conoscevi l’importanza della Due Diligence?