Jeff Koons lascia Gagosian e David Zwirner Gallery per andare alla Pace Gallery

    Dopo anni di collaborazione, l’artista più venduto nel mondo decide di prendere un’altra strada e le motivazioni sono tutte da scoprire… 

    Breaking news: Jeff Koons, l’artista vivente tra i più quotati nel mercato dell’arte, ha interrotto i rapporti lavorativi con Gagosian Gallery e David Zwirner Gallery che lo rappresentavano rispettivamente dal 2001 e dal 2013 per lavorare esclusivamente con la Pace Gallery

    Le dichiarazioni rilasciate dai diretti interessati sono di amichevole circostanza. Il gallerista David Zwirner augura il meglio all’artista, mentre Larry Gagosian si è limitato a dichiarare che sembra una “buona mossa”. Dal canto suo l’artista americano conosciuto per le sue scintillanti sculture di alluminio vendute per milioni di dollari ha semplicemente detto “Mi è sempre piaciuta l’idea di avere più di una galleria a rappresentarmi, dove le persone potevano rivolgersi per trovare le mie opere. Ora è arrivato il momento del cambiamento”. La situazione pandemica deve aver portato Koons a riflettere su una scelta di cambio di rotta a favore della Pace Gallery fondata nel 1960 da Arne Glimcher e oggi guidata dal Presidente e CEO Marc Glimcher.

    Solo lo scorso anno, ad Aprile 2020, in piena crisi per le chiusure delle gallerie in tutto il mondo, era stata proprio la Pace ad essere al centro dell’attenzione quando pur vantando una potenza economica notevole e ben otto sedi sparse nel mondo tra Londra, Hong Kong, Ginevra o Seoul proprio la sede di New York aveva fatto un taglio del 25% del personale, scatenando non pochi malumori.  

    La crisi della Megas sembra essere passata e ora una nuova sfida la attende: essere l’unica galleria a rappresentare Jeff Koons, l’artista vivente più quotato nel mondo. La prima mostra personale di Koons con la nuova galleria è prevista nel 2022 all’interno della sede californiana di Palo Alto: una sola opera al centro della scena. Segue poi nel 2023 un solo show più imponente nella storica sede di New York, dove Koons svelerà un nuovo progetto a cui pare stia lavorando da anni

    Un annuncio che scuote il mondo dell’arte e che equivale ad un grande cambiamento nella classifica del potere in questo settore. Anche perché arriva poco dopo un altro clamoroso abbandono: prima di Koons, infatti, anche lo svizzero Urs Fischer ha interrotto la sua collaborazione con Gagosian per passare proprio nella scuderia della Pace. Una semplice coincidenza o l’inizio qualcosa di più grande? 

    Se da un lato, la motivazione di Koons legata alla svolta professionale potrebbe essere vera, è anche necessario sottolineare che il mercato dell’artista ha registrato un declino negli ultimi anni ed è stato coinvolto insieme a Gagosian e Zwirner in cause multimilionarie per la mancata consegna di alcune opere commissionate da collezionisti come il finanziere Steve Tananbaum e il dealer Fabrizio Moretti.  

    Nel 2017 le vendite della serie “Gazing Ball” da Gagosian, non erano state particolarmente brillanti e Koons era stato così costretto a ridurre il personale che lavorava per lui. 

    Nel frattempo la sua produzione si è orientata sempre più verso processi di fabbricazione maggiormente high-tech, fattore che probabilmente può essere stato decisivo nella scelta di Pace come nuova galleria dato il grande interesse mostrato da questo spazio per le nuove tecnologie, ribadito anche nel proprio Statement e rappresentando il collettivo teamLab già dal 2019 fondatori del più grande museo di Arte Digitale nel mondo, il MORI Building Digital Art di Tokyo.  

    L’attenzione di Pace per il rapporto sempre più importante tra Arte e Tecnologia è un elemento fondamentale che si ricollega direttamente anche alla scelta di Fischer: intenzionato infatti a vendere i suoi primi pezzi NFT, lo scultore svizzero ha lasciato Gagosian, che avrebbe preferito avere più tempo per considerare e riflettere sul fenomeno della Crypto Art e la tecnologia Blockchain.

    La scelta di una galleria è infatti imprescindibile per la continua crescita della carriera di un artista, anche se le sue quotazioni sono già milionarie: cambiare strada potrebbe portare a nuovi ed entusiasmanti progetti.

    Non resta che attendere i risultati della nuova collaborazione tra Jeff Koons e Pace Gallery. 

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